5 tips per la lavatrice sostenibile

La nostra guida al bucato smart e green!

La lavatrice sostenibile è qualcosa di possibile. In casa esistono modalità di gestione intelligente degli sprechi e dell’impatto ambientale. Basta cercare nuove e buone abitudini che, se agite nel modo corretto, sono in grado di prolungare la vita dei vestiti, evitando l’acquisto di abbigliamento usa e getta e aiutando la riduzione di acqua ed energia utilizzate.
Ma come puoi rendere il bucato smart e green?
Ecco le nostre 5 tips per ottimizzare i processi di lavaggio e tutte le attività interconnesse alla pulizia e alla cura di abiti e biancheria.

1. Abbassa la temperatura dell’acqua del ciclo di lavaggio

Il 90% dell’energia totale di una lavatrice viene utilizzata per riscaldare l’acqua. Fare i lavaggi a temperature comprese tra i 30° e i 40°, oltre a mantenere i capi colorati e in buono stato, determina un minore consumo energetico, senza modificare il livello di pulizia. In caso di macchie ostinate, non serve una temperatura d’acqua elevata durante il ciclo di lavaggio. É sufficiente pretrattare il capo. Puoi persino farlo a costo zero con ingredienti normalmente presenti fra le mura domestiche, come sale, aceto bianco, bicarbonato di sodio, limone e acqua frizzante: metodi naturali, o meglio veri e propri “rimedi delle nonne”, da usare contro ogni tipo di macchia, anche quella apparentemente più ostinata.

2. Limita la frequenza di lavaggio ed evita carichi non completi

Secondo le statistiche, una lavatrice media produce 51 kg di CO2 all’anno. Per contribuire ad una drastica diminuzione di anidride carbonica immessa nel pianeta, in questo caso è sufficiente porsi una semplice domanda prima di agire: è veramente necessario mettere a lavare quella camicia indossata poche ore e poi abbandonata sulla sedia? Pensaci e metti in moto la tua lavatrice solo se a carico completo. In questo modo ridurrai lo spreco d’acqua.

3. Attenzione alle fibre sintetiche

Ogni volta che lavi in lavatrice indumenti che contengono fibre sintetiche, come pile, viscose, poliammide, acriliche, rayon e altre, viene rilasciata una quantità esorbitante di microfibre da plastica che, non riuscendo ad essere trattenute nel filtro della lavatrice né dagli impianti di trattamento delle acque reflue, si disperde nei fiumi e nei mari causando danni devastanti alla flora e alla fauna dell’ecosistema circostante. Il tema di una moda sostenibile è sempre più caldeggiato da stilisti, produttori e filiere tessili: informati sempre su cosa stai comprando e scegli i materiali con coscienza.

4. Scegli bene i detersivi

L’impatto ambientale dei detersivi è determinato principalmente da tre aspetti: imballaggio, ingredienti e modalità d’uso.
Scegliendo i detersivi alla spina, abbatti notevolmente il consumo di imballaggi usa e getta di plastica. 
I detersivi “verdi” sono quelli che contengono sostanze dalle proprietà detergenti e schiumogene di origine vegetale e sono facilmente biodegradabili. È buona abitudine quindi, leggere le etichette dei detersivi per scegliere consapevolmente.
Bisogna fare attenzione alle quantità di detersivo per il lavaggio, perché usare più detersivo, non vuol dire pulire meglio i capi…ma solo inquinare di più!

5. Utilizza detergenti naturali

Come alternativa biodegradabile e non inquinante ai più comuni detersivi per la lavatrice, hai mai sentito parlare delle noci saponine? Si tratta dei frutti del Sapindus Mukorossi, chiamato comunemente albero del sapone. Il loro guscio contiene la saponina, un detergente naturale dalle proprietà antibatteriche e disinfettanti. Le noci, dette proprio lavatutto, possono essere acquistate in tutti i rivenditori di prodotti biologici e sulle piattaforme online dedicate al benessere e alla cura della casa. Una confezione da 1 kg permette di realizzare fino a 200 lavaggi, sfruttando il potere detergente di una singola noce fino a ben due volte.

Con l’ottimizzazione di questi passaggi, prolunghi la vita dei capi ed eviti gli sprechi. Non dimenticare però anche l’importanza di acquisti consapevoli: un capo fatto con tessuti organici, resistenti ed eco-friendly, è preferibile rispetto a fibre sintetiche. Questo è solo l’inizio: cambiare abitudini, anche quelle che sembrano scontate, è un piccolo quanto importante passo verso una miglior consapevolezza dell’impatto individuale che abbiamo sull’ambiente. Inizia da oggi a creare un circolo virtuoso di azioni responsabili!

5 tips per la lavatrice sostenibile

La nostra guida al bucato smart e green!

La lavatrice sostenibile è qualcosa di possibile. In casa esistono modalità di gestione intelligente degli sprechi e dell’impatto ambientale. Basta cercare nuove e buone abitudini che, se agite nel modo corretto, sono in grado di prolungare la vita dei vestiti, evitando l’acquisto di abbigliamento usa e getta e aiutando la riduzione di acqua ed energia utilizzate.
Ma come puoi rendere il bucato smart e green?
Ecco le nostre 5 tips per ottimizzare i processi di lavaggio e tutte le attività interconnesse alla pulizia e alla cura di abiti e biancheria.

1. Abbassa la temperatura dell’acqua del ciclo di lavaggio

Il 90% dell’energia totale di una lavatrice viene utilizzata per riscaldare l’acqua. Fare i lavaggi a temperature comprese tra i 30° e i 40°, oltre a mantenere i capi colorati e in buono stato, determina un minore consumo energetico, senza modificare il livello di pulizia. In caso di macchie ostinate, non serve una temperatura d’acqua elevata durante il ciclo di lavaggio. É sufficiente pretrattare il capo. Puoi persino farlo a costo zero con ingredienti normalmente presenti fra le mura domestiche, come sale, aceto bianco, bicarbonato di sodio, limone e acqua frizzante: metodi naturali, o meglio veri e propri “rimedi delle nonne”, da usare contro ogni tipo di macchia, anche quella apparentemente più ostinata.

2. Limita la frequenza di lavaggio ed evita carichi non completi

Secondo le statistiche, una lavatrice media produce 51 kg di CO2 all’anno. Per contribuire ad una drastica diminuzione di anidride carbonica immessa nel pianeta, in questo caso è sufficiente porsi una semplice domanda prima di agire: è veramente necessario mettere a lavare quella camicia indossata poche ore e poi abbandonata sulla sedia? Pensaci e metti in moto la tua lavatrice solo se a carico completo. In questo modo ridurrai lo spreco d’acqua.

3. Attenzione alle fibre sintetiche

Ogni volta che lavi in lavatrice indumenti che contengono fibre sintetiche, come pile, viscose, poliammide, acriliche, rayon e altre, viene rilasciata una quantità esorbitante di microfibre da plastica che, non riuscendo ad essere trattenute nel filtro della lavatrice né dagli impianti di trattamento delle acque reflue, si disperde nei fiumi e nei mari causando danni devastanti alla flora e alla fauna dell’ecosistema circostante. Il tema di una moda sostenibile è sempre più caldeggiato da stilisti, produttori e filiere tessili: informati sempre su cosa stai comprando e scegli i materiali con coscienza.

4. Scegli bene i detersivi

L’impatto ambientale dei detersivi è determinato principalmente da tre aspetti: imballaggio, ingredienti e modalità d’uso.
Scegliendo i detersivi alla spina, abbatti notevolmente il consumo di imballaggi usa e getta di plastica. 
I detersivi “verdi” sono quelli che contengono sostanze dalle proprietà detergenti e schiumogene di origine vegetale e sono facilmente biodegradabili. È buona abitudine quindi, leggere le etichette dei detersivi per scegliere consapevolmente.
Bisogna fare attenzione alle quantità di detersivo per il lavaggio, perché usare più detersivo, non vuol dire pulire meglio i capi…ma solo inquinare di più!

5. Utilizza detergenti naturali

Come alternativa biodegradabile e non inquinante ai più comuni detersivi per la lavatrice, hai mai sentito parlare delle noci saponine? Si tratta dei frutti del Sapindus Mukorossi, chiamato comunemente albero del sapone. Il loro guscio contiene la saponina, un detergente naturale dalle proprietà antibatteriche e disinfettanti. Le noci, dette proprio lavatutto, possono essere acquistate in tutti i rivenditori di prodotti biologici e sulle piattaforme online dedicate al benessere e alla cura della casa. Una confezione da 1 kg permette di realizzare fino a 200 lavaggi, sfruttando il potere detergente di una singola noce fino a ben due volte.

Con l’ottimizzazione di questi passaggi, prolunghi la vita dei capi ed eviti gli sprechi. Non dimenticare però anche l’importanza di acquisti consapevoli: un capo fatto con tessuti organici, resistenti ed eco-friendly, è preferibile rispetto a fibre sintetiche. Questo è solo l’inizio: cambiare abitudini, anche quelle che sembrano scontate, è un piccolo quanto importante passo verso una miglior consapevolezza dell’impatto individuale che abbiamo sull’ambiente. Inizia da oggi a creare un circolo virtuoso di azioni responsabili!

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